Alfio Crispi

management consulting & training


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Green Jobs

green jobsAumentano le prospettive di lavoro legate all’ecologia, allo sviluppo sostenibile, alle fonti rinnovabili, cioè  tutto quel mondo all’interno dell’economia verde (Green Economy) che permette di produrre beni e servizi con tecniche che rispettino l’ambiente e la natura.

Se si è indecisi sul percorso di studi e di formazione da intraprendere, bisogna valutare le opportunità delle professioni cosiddette “green”, cioè quelle legate all’economia verde, visto che in un anno si è registrato un aumento di circa il 10% nel “fabbisogno” di profili legati all’ambiente. Non solo: nella prospettiva temporale relativa alla “distanza” tra il conseguimento del titolo di studi e l’ottenimento di un posto di lavoro, chi studia in questo ambito ha qualche chance in più di trovare un impiego anche dopo un lasso di tempo relativamente breve.

IIl Rapporto annuale di Unioncamere e Fondazione Symbola Greenitaly 2014, nutrire il futuro” dimostra come il settore “green” sia in continua crescita. Anche  l’ILO, l’Organizzazione Internazionale del Lavoro delle Nazioni Unite, ha posto la sua attenzione sul settore green, in particolare sul collegamento tra sviluppo sostenibile ambientale e lavoro dignitoso. Numerose sono le iniziative dell’Organizzazione inerenti i lavori verdi, come ad esempio il Rapporto “Green jobs becoming a reality – Progress and outlook 2013”.

Fonte: cliclavoro


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The Job of My Life: dalla Germania un’opportunità di lavoro

the job of my lifeIl progetto The Job of My Life è promosso dal Ministero federale del lavoro e degli affari sociali tedesco e dall’Agenzia federale del lavoro tedesca per favorire la mobilità professionale di giovani cittadini dell’UE sul mercato del lavoro europeo.

Attraverso incentivi mirati viene offerto ai cittadini dell’UE, in un età compresa tra i 18 e i 27 anni la possibilità di completare al di fuori dei loro paesi d’origine – ossia in Germania – un corso di formazione professionale aziendale (Vocational Training). I candidati selezionati riceveranno una preparazione teorica all’interno di una scuola professionale e avranno la possibilità di mettere in pratica quanto appreso all’interno di un’azienda.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti consultate la pagina di cliclavoro, dove è possibile trovare il link del sito di The Job of My Life per candidarsi a questa opportunità di lavoro all’estero.

http://www.cliclavoro.gov.it/EURES/Progetti/Pagine/The-Job-of-My-Life.aspx

Benefits

  • Corso preliminare di perfezionamento della lingua tedesca nel paese d’origine
  • Spese per il primo viaggio all’inizio del tirocinio, della formazione e per i viaggi di rientro in famiglia per ogni semestre di formazione
  • Corso di lingua in Germania come preparazione al tirocinio
  • Sostegno finanziario in aggiunta all’indennità di formazione
  • Orientamento (a scuola, al lavoro e nella vita quotidiana)


Requisiti richiesti ai partecipanti:

  • Età compresa tra i 18 e i 27 anni
  • Cittadinanza di uno Stato membro dell’UE o di uno Stato SEE (Spazio Economico Europeo o Svizzera)
  • Non aver concluso un percorso di “Vocational Training” presso un’altra azienda e non possedere la laurea di secondo livello
  • Residenza in un paese europeo oppure permanenza in Germania da non più di tre mesi al momento della propria candidatura
  • Diploma scolastico riconosciuto nel proprio paese d’origine

 


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LAVORO: ecco i mestieri che nel 2013 hanno battuto la crisi

Pizzaioli, addetti alle pulizie, estetiste e serramentisti sono i mestieri che nel 2013 hanno battuto la crisi.

La CGIA Mestre , analizzando i dati forniti dalle Camere di Commercio, ha stilato una graduatoria dei mestieri che, nonostante la congiuntura difficile, sono in forte espansione.

Nel 2013 le prime 20 attività artigianali in maggiore crescita hanno creato almeno 24 mila nuovi posti di lavoro: un numero che, a grandi linee, corrisponde a quello dei dipendenti della Fiat presenti in Italia.

Le attività che hanno battuto la crisi sono le pizzerie al taglio, le gastronomie, le rosticcerie, le friggitorie, le panetterie, le galaterie; richiestissimi gli addetti alle pulizie, le estetiste, serramentisti e montatori di mobili, gli imbianchini e i giardinieri, sia come dipendenti sia come piccoli imprenditori. Il record spetta ai tatuatori che fra il 2009 e il 2013 sono aumentati di numero del 442,8% seguiti da pasticceri (+348%), pellettai (+216,3%), addetti alle pulizie (+199,1%) e disegnatori grafici (+189,8%). Occorre dire che alcune di queste categorie (vedi i tatuatori) partivano da numeri piccolissimi. Ma la crescita non si può negare.

Giuseppe Bortolussi, segretario della CGIA, commenta così i risultati di questa ricerca: «Nel 2013 a livello nazionale l’artigianato ha perso quasi 28 mila imprese. Ma abbiamo potuto registrare una forte espansione delle professioni legate ai settori dell’alimentazione e dei servizi. La manifattura e le costruzioni, invece, continuano a segnare il passo. L’esplosione di molte attività è sicuramente legata al nuovo stile di vita che la crisi ha imposto alle famiglie italiane. Si va meno al ristorante o in pizzeria, ma alla cucina etnica o alla pizza non si rinuncia. Il boom di aperture registrato dai take-away è riconducibile proprio a questa nuova tendenza. Oppure, ci si priva di un capo di abbigliamento o di qualche giorno di vacanza, ma non si può fare a meno al trattamento del corpo o alla manicure».

Clicca qui per leggere il rapporto della CGIA Mestre